Comunicato

I Fogli di via che continuano ad arrivare anche in Val Susa, come sono arrivati ed arrivano in tutti quei contesti di lotta che danno fastidio al potere economico-politico e ai suoi gendarmi, sono solo l’ultima dimostrazione dell’uso politico e strumentale che di questo provvedimento ne stanno facendo negli ultimi tempi le questure di tutta Italia.
Precisiamo che i fogli di via non sono uno strumento del Codice Rocco, come comunemente si crede, invece lo sono del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) comunque assunto durante il fascismo, la sostanza quindi poco cambia: si tratta di uno strumento fascista adottato anche dalla polizia della sedicente repubblica democratica!
Sempre più frequentemente questi provvedimenti vengono usati per disgregare le lotte e colpire individui attivi nelle stesse, tentando di distruggere rapporti politici, affettivi e amicali.
Ben conosciamo questi strumenti repressivi in Romagna, che hanno colpito in diverse città nostri compagni e anche persone attive nel Coordinamento No Cmc.
L’adozione e l’uso indiscriminato di questo provvedimento da parte dello Stato significa per noi che la Resistenza, quella che già portarono avanti i partigiani in armi durante la liberazione dal nazi-fascismo, non è ancora finita e deve continuare.
La solidarietà del Coordinamento No Cmc va a tutti i No Tav colpiti da questa ennesima repressione.

Coordinamento No Cmc
nocmc@inventati.org

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